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Noleggio bagni chimici

Noleggio e norme bagni chimici

Noleggio bagni chimici


  



Abbiamo a disposizione il noleggio di bagni chimici certificati ed a norma di legge, da posizionarsi in loghi manifestazioni ed eventi laddove la legge prevede obbligatoriamente il loro utilizzo provvisorio. È di fondamentale importanza assicurarsi che i prodotti siano certificati per lo svolgimento della funzione, onde evitare sanzioni da parte delle autorità competenti.





Che cos’è e come funziona un bagno chimico?

I bagni chimici, generalmente, sono studiati per occupare poco spazio e sono usati in tutte quelle situazioni in cui il contenuto dei wc non può essere confluito verso un sistema fognario, ad esempio all’aperto, principalmente nei cantieri edili, occasionalmente durante manifestazioni, festival musicali, all’interno, nei camper, treni, aerei, nelle barche, roulotte, tende. Il vaso è disinfettato con agenti chimici: idrossido di sodio e formaldeide: uno svolge un’azione caustica, l’altro disinfetta. Si aggiungono, inoltre, profumi e a volte, al posto della formaldeide si usano agenti meno aggressivi per evitare allergie e reazioni allergiche.

Il bagno chimico è formato da due parti: una superiore e una inferiore. La parte superiore è costituita dal sedile e contiene acque bianche per risciacquare il bagno. Nella parte inferiore sono presenti invece le acque nere e le scorie che saranno sciolte dai prodotti chimici che devono essere introdotti nel contenitore. La funzione degli agenti chimici è quella di liquefare i materiali organici, così da semplificare la rimozione delle acque nere. Le due parti che compongono il bagno chimico si collegano con facilità e si scompongono altrettanto facilmente.

Per utilizzare il bagno chimico, prima di tutto è necessario riempire il serbatoio del wc, dividendo la zona che contiene le acque bianche da quella occupata dalle acque nere. Nel wc va messo un liquido apposito che deve essere precedentemente diluito, seguendo le istruzioni presenti sulla confezione del prodotto.Dopo aver riempito la parte delle acque bianche, si deve montare il serbatoio superiore e quello di scarico inferiore, poi si riempie il serbatoio di risciacquo con acqua e un liquido specifico per i bagni chimici. Nella parte posteriore è presente uno stantuffo che deve essere aperto e chiuso per scaricare l’acqua in eccesso e risciacquare il bagno attraverso una pompa. Se si apre la guarnizione le acque bianche sporche confluiranno nel serbatoio delle acque di scarico, fino a quando non sarà pieno: una spia luminosa segnala quando le acque nere devono essere svuotate. Per effettuare l’operazione di svuotamento si devono scollegare le due parti del bagno chimico e portare quella che contiene gli scarichi in un punto autorizzato, dove si dovrà riversare il contenuto da smaltire.

Le ditte che producono i bagni chimici, di solito, si avvalgono di concessionari che si occupano della distribuzione e anche di tutto l’iter di messa a terra del bagno mobile, seguendo ogni fase dal trasporto, alla manutenzione, alla pulizia e infine, al ritiro. Esistono anche aziende che possiedono bagni di proprietà che mettono a disposizione per ogni necessità. I bagni chimici più utilizzati sono quelli da cantiere, definiti solitamente bagni mobili: questi si avvalgono per il loro funzionamento di un sistema con lama d’acciaio che ruota dopo che la leva è stata spostata. I rifiuti organici finiscono nella zona d’acciaio, quando si scarica, la lamiera ruota e invia i residui nella vasca di raccolta. Un altro sistema prevede lo scarico di acqua presa dalla vasca di raccolta, dopo che questa è stata opportunamente trattata con prodotti chimici. Il bagno chimico più igienico tra tutti è quello con seduta all’inglese e acqua pulita contenuta nella base del bagno. La seduta in questi bagni è molto sicura: evita contatti tra la pelle e il liquido della vasca; inoltre, il risciacquo è attivato mediante pompe meccaniche a pedale, così non è necessario usare le mani. Questo tipo di bagno mobile è molto apprezzato perché non emana cattivi odori. Oltre ai bagni mobili da cantiere esistono anche dei container opportunamente attrezzati con delle cisterne separate dalla stanza da bagno.

I bagni chimici possono essere installati anche in abitazioni civili?

L’uso del bagno chimico in un’abitazione privata è limitato ai casi in cui non sia presente un collegamento alla rete fognaria. Gli altri utilizzi dei bagni chimici sono solo temporanei, ad esempio, se un privato deve ristrutturare una parte della casa, ed è prevista la demolizione del bagno, per il lasso di tempo necessario per completare i lavori, è possibile installare un bagno chimico che verrà usato in sostituzione di quello preesistente.

Quali caratteristiche deve avere un bagno chimico per essere a norma?

I bagni chimici sottostanno alla normativa europea “Norma UNI EN 16194”, promulgata all’inizio del 2012, questa normativa indica i requisiti minimi che i bagni chimici devonopossedere: spazio interno di almeno un metro quadro; altezza di due metri; visibilità interna sufficiente; ventilazione adeguata. Inoltre, la stessa normativa fornisce le indicazioni essenziali del servizio. Alcune aziende usano uno strumento online che consente di calcolare il numero di bagni necessari per legge per un dato utilizzo, inserendo nei campi previsti alcune informazioni, quali, tipologia, durata dell’utilizzo e numero di utenti che useranno i bagni chimici.




Noleggio bagni chimici


  



Abbiamo a disposizione il noleggio di bagni chimici certificati ed a norma di legge, da posizionarsi in loghi manifestazioni ed eventi laddove la legge prevede obbligatoriamente il loro utilizzo provvisorio. È di fondamentale importanza assicurarsi che i prodotti siano certificati per lo svolgimento della funzione, onde evitare sanzioni da parte delle autorità competenti.





Che cos’è e come funziona un bagno chimico?


I bagni chimici, generalmente, sono studiati per occupare poco spazio e sono usati in tutte quelle situazioni in cui il contenuto dei wc non può essere confluito verso un sistema fognario, ad esempio all’aperto, principalmente nei cantieri edili, occasionalmente durante manifestazioni, festival musicali, all’interno, nei camper, treni, aerei, nelle barche, roulotte, tende. Il vaso è disinfettato con agenti chimici: idrossido di sodio e formaldeide: uno svolge un’azione caustica, l’altro disinfetta. Si aggiungono, inoltre, profumi e a volte, al posto della formaldeide si usano agenti meno aggressivi per evitare allergie e reazioni allergiche.

Il bagno chimico è formato da due parti: una superiore e una inferiore. La parte superiore è costituita dal sedile e contiene acque bianche per risciacquare il bagno. Nella parte inferiore sono presenti invece le acque nere e le scorie che saranno sciolte dai prodotti chimici che devono essere introdotti nel contenitore. La funzione degli agenti chimici è quella di liquefare i materiali organici, così da semplificare la rimozione delle acque nere. Le due parti che compongono il bagno chimico si collegano con facilità e si scompongono altrettanto facilmente.

Per utilizzare il bagno chimico, prima di tutto è necessario riempire il serbatoio del wc, dividendo la zona che contiene le acque bianche da quella occupata dalle acque nere. Nel wc va messo un liquido apposito che deve essere precedentemente diluito, seguendo le istruzioni presenti sulla confezione del prodotto.Dopo aver riempito la parte delle acque bianche, si deve montare il serbatoio superiore e quello di scarico inferiore, poi si riempie il serbatoio di risciacquo con acqua e un liquido specifico per i bagni chimici. Nella parte posteriore è presente uno stantuffo che deve essere aperto e chiuso per scaricare l’acqua in eccesso e risciacquare il bagno attraverso una pompa. Se si apre la guarnizione le acque bianche sporche confluiranno nel serbatoio delle acque di scarico, fino a quando non sarà pieno: una spia luminosa segnala quando le acque nere devono essere svuotate. Per effettuare l’operazione di svuotamento si devono scollegare le due parti del bagno chimico e portare quella che contiene gli scarichi in un punto autorizzato, dove si dovrà riversare il contenuto da smaltire.

Le ditte che producono i bagni chimici, di solito, si avvalgono di concessionari che si occupano della distribuzione e anche di tutto l’iter di messa a terra del bagno mobile, seguendo ogni fase dal trasporto, alla manutenzione, alla pulizia e infine, al ritiro. Esistono anche aziende che possiedono bagni di proprietà che mettono a disposizione per ogni necessità. I bagni chimici più utilizzati sono quelli da cantiere, definiti solitamente bagni mobili: questi si avvalgono per il loro funzionamento di un sistema con lama d’acciaio che ruota dopo che la leva è stata spostata. I rifiuti organici finiscono nella zona d’acciaio, quando si scarica, la lamiera ruota e invia i residui nella vasca di raccolta. Un altro sistema prevede lo scarico di acqua presa dalla vasca di raccolta, dopo che questa è stata opportunamente trattata con prodotti chimici. Il bagno chimico più igienico tra tutti è quello con seduta all’inglese e acqua pulita contenuta nella base del bagno. La seduta in questi bagni è molto sicura: evita contatti tra la pelle e il liquido della vasca; inoltre, il risciacquo è attivato mediante pompe meccaniche a pedale, così non è necessario usare le mani. Questo tipo di bagno mobile è molto apprezzato perché non emana cattivi odori. Oltre ai bagni mobili da cantiere esistono anche dei container opportunamente attrezzati con delle cisterne separate dalla stanza da bagno.



I bagni chimici possono essere installati anche in abitazioni civili?


L’uso del bagno chimico in un’abitazione privata è limitato ai casi in cui non sia presente un collegamento alla rete fognaria. Gli altri utilizzi dei bagni chimici sono solo temporanei, ad esempio, se un privato deve ristrutturare una parte della casa, ed è prevista la demolizione del bagno, per il lasso di tempo necessario per completare i lavori, è possibile installare un bagno chimico che verrà usato in sostituzione di quello preesistente.



Quali caratteristiche deve avere un bagno chimico per essere a norma?


I bagni chimici sottostanno alla normativa europea “Norma UNI EN 16194”, promulgata all’inizio del 2012, questa normativa indica i requisiti minimi che i bagni chimici devonopossedere: spazio interno di almeno un metro quadro; altezza di due metri; visibilità interna sufficiente; ventilazione adeguata. Inoltre, la stessa normativa fornisce le indicazioni essenziali del servizio. Alcune aziende usano uno strumento online che consente di calcolare il numero di bagni necessari per legge per un dato utilizzo, inserendo nei campi previsti alcune informazioni, quali, tipologia, durata dell’utilizzo e numero di utenti che useranno i bagni chimici.






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